Articoli marcati con tag ‘ordine’
esercizio di consapevolezza
Prendo spunto da un interessante articolo che ho letto di recente per soffermarmi sul collegamento strettissimo che ci unisce alla nostra casa, all’ambiente e all’atmosfera che ci circondano, nelle quali viviamo la parte più personale delle nostre giornate.
Abbiamo già parlato di come la casa deve essere considerata un organismo vivente, dove l’energia fluisce e nutre la persona che ci abita.
L’atmosfera che noi creiamo all’interno della nostra abitazione diventa uno specchio della nostra anima, di quella che è la nostra salute psicologica, del nostro stato di benessere.
Se facciamo nostra questa logica lo spazio che ci circonda diventa un prolungamento della cura e dell’attenzione che abbiamo verso noi stessi.
Nel momento in cui il clutter, cioè l’accumulo di oggetti, la confusione e il disordine, cominciano a fare capolino in qualche parte della nostra casa, l’equilibrio e l’armonia vengono aggrediti.
E’ importante rendersi conto di una cosa: far fronte a questo tipo di disordine non è fare le pulizie di casa, ma prendere delle decisioni nei confronti di oggetti o cose che mettono in gioco dei sentimenti intensi, che spesso non si vuole affrontare.
Un passo importante per prendere consapevolezza di quello di cui sto scrivendo può essere quello di fare il seguente esercizio: Leggi il resto di questo articolo »
importante o urgente?
Un amico che viene spesso a dare un’occhiata al blog (soprattutto alle foto!) mi ha fatto notare come la risposta sull’organizzazione della giornata data al commento di un post di qualche tempo fa, meritasse un approfondimento.
Il problema è comune: lavoro, una marea di interessi, famiglia e casa assorbono tutto il tempo, tanto che la gestione della giornata si fa sempre più difficile.
Il mio invito è Leggi il resto di questo articolo »
Quali conseguenze portano il disordine e il clutter? 10 risposte su cui riflettere
L’altro giorno mi è capitato di parlare con una amica delle 7 domande che ci fanno riconoscere il clutter che ci circonda.
Entusiasta della cosa si è ripromessa, una volta a casa, di mettere in pratica il procedimento, analizzando alcune stanze.
Quando l’ho risentita, il giorno dopo, mi ha raccontato stupita di aver scoperto molte più cianfrusaglie di quanto potesse immaginare, ma di aver anche preso consapevolezza di quanto le avesse percepite pesanti, incombenti e disturbanti nel momento in cui aveva prestato attenzione alla loro esistenza.
Se il clutter clearing può essere inteso come una pratica per migliorare la nostra vita, non dimentichiamo che la presenza del clutter comunque appesantisce il nostro quotidiano.
La sua influenza può variare a seconda di alcuni fattori: quantità, permanenza, stanza/ambiente/luogo in cui è presente, gravità dello stato di salute della persona che ne viene a contatto.
Di seguito ti ho elencato 10 conseguenze sulle quali riflettere:
ansia e depressione, disagio, litigi e discussioni, vergogna, rimandare/bloccare, stanchezza generalizzata, confusione mentale, malessere fisico, pulizie, tempo, denaro.
1. Ansia e depressione: Leggi il resto di questo articolo »
malinconia di fine estate, occasione per fare clutter clearing nel guardaroba
…ancora una volta il ciclo si sta per chiudere, finisce l’estate e incomincia l’autunno…
…ancora una volta la consapevolezza ci viene in aiuto…
Certo la fine dell’estate fa nascere una certa malinconia per l’idea di spensieratezza, di stacco, di pausa e di divertimento che porta via con sé.
Ma la consapevolezza del cambiamento di stagione ci rende aperti e pronti a nuovi impegni da affrontare con leggerezza, responsabilità ed energia!
Quale migliore occasione per dare un’occhiata alle cose che abbiamo o non abbiamo usato in questi mesi e prendere alcune decisioni?
Ad esempio Leggi il resto di questo articolo »
Come faccio a gestire i regali indesiderati della mamma?
Prendo spunto da un commento fatto al post 7 domande per riconoscere le cianfrusaglie ovvero il tuo clutter per affrontare una questione piuttosto delicata, ma estremamente diffusa.
L’esperienza è comune: capita di ricevere un regalo non desiderato, o che addirittura non ci piace per niente, da una persona alla quale non riusciamo ad esprimere apertamente la nostra opinione nei confronti del dono.
Si tratta di un gesto generalmente fatto in perfetta buona fede e quindi la nostra educazione ci suggerisce di fare buon viso a cattivo gioco.
Quale è il prezzo da pagare per il quieto vivere?
Ci vuole una premessa.
Gli oggetti utilizzati, apprezzati, legati a persone o ricordi belli e positivi vibrano in maniera sana e gioiosa, trasmettendoci vita e calore. Quelli che non usiamo, che non ci piacciono o addirittura detestiamo, che teniamo rinchiusi o stipati, ci trasmettono una energia stagnante, che ci toglie vitalità.
Bada bene: anche se non lo vedi, perché nascosto nel cassetto più basso del mobile della cucina, inconsciamente percepirai l’oggetto che non ami come una sorta di zavorra emotiva.
Quale dunque il prezzo da pagare per aver conservato regali indesiderati?
Creazione di clutter, quindi di energia bloccata e statica che appesantisce la tua casa.
Il problema diventa drammatico quando a fare regali continui è una persona di famiglia, la mamma ad esempio, che sceglie oggetti a lei graditi, ma non rispondenti ai gusti del ricevente.
Ci sono diverse strategie d’azione per far fronte a questo assalto, nel tempo ne ho potuto testare diverse, ti elenco le 5 migliori.
Strategia 1: Leggi il resto di questo articolo »
7 domande per riconoscere le cianfrusaglie ovvero il tuo clutter
Nei post precedenti ti ho parlato di quanto è importante creare intorno a te uno spazio possibilmente sgombro, ordinato e pulito.
Spesso di fronte ad un cassettino che non si chiude, tanto è pieno… la stanza degli ospiti diventata magazzino, il garage stipato, il pc intasato di file… nasce spontaneo il desiderio di buttare via tutto in maniera indiscriminata.
Potremmo definire questo impulso come clutter clearing estremo!
In realtà poche e semplici domande possono chiarirti le idee nei confronti degli oggetti da eliminare e permetterti di fare una scelta sensata per raggiungere un risultato consapevole.
Una volta poste queste domande un oggetto può essere definito cianfrusaglia o da cianfrusaglia può “salire di livello ” e acquisire lo status di cosa utile, mentre un altro potrà essere cestinato, buttato o regalato senza nessun ripensamento.
Arriviamo al sodo e partiamo con le domande… Leggi il resto di questo articolo »
…che non si sa mai
Abbiamo parlato nel post sulla consapevolezza di quanto è importante capire il perché siamo arrivati a riempire, accumulare o congestionare uno spazio con il clutter.
Spesso, nel momento in cui scatta qualcosa e parti in quarta con l’idea di fare un po’ di ordine, ti areni di fronte a una montagna di dubbi o perplessità, che bloccano lo slancio e ti lasciano impantanato e senza energia.
Ne parleremo nel dettaglio anche in futuro.
Oggi voglio farti notare che cosa può esserci dietro la fatidica conclusione “Lo butto o non lo butto? Meglio di no, …che non si sa mai, potrebbe servire”.
Spesso questa frase segue un’esperienza già fatta.
Ti è mai capitato di eliminare qualcosa e pochi giorni dopo esserti ritrovato ad avere bisogno proprio di quello di cui ti sei sbarazzato?
Questo che cosa significa?
Hai avuto la conferma di quello che non dovevi fare o in realtà la tua mente ha semplicemente fatto il suo dovere? Leggi il resto di questo articolo »
7 idee per non rimandare
Quest’anno le chiocciole sono state particolarmente abbondanti. Come tutti hanno diritto di sfamarsi e posso garantire che nel nostro orto hanno trovato un ottimo ristorante.
Non per questo mi sono meno simpatiche. Mi hanno sempre fatto molta tenerezza e ispirato un senso di coraggio, con il loro andare lento, ma perseverante.
Forse per costruire l’abitudine a non rimandare dobbiamo essere un po’ chiocciole, fare le cose a piccoli passi, in maniera costante e continua. Eviteremo di accumulare, insieme alle cose, inutile stress che rende la nostra vita meno semplice e serena.
Mentre scrivevo questo post è arrivata la mia dolce metà. Spesso la sincronicità sembra quasi trovare le occasioni più impensate per ricordarci di quanto siamo collegati. Voleva raccontarmi che, mentre stava raccogliendo sulla scala le ultime mandorle nella parte più alta dell’albero, aveva visto una chiocciolina arrampicata fino lassù!
Se impariamo a non rimandare, come quella chiocciolina scovata in cima al nostro mandorlo, ci ritroveremo ad avere scalato la montagna delle cose da fare senza avere il fiatone.
Oggi mi limito a suggerirti 7 idee che trovo molto utili, ma a breve troverai su questo blog qualcosa di più corposo sull’argomento.
Intanto partiamo:
La consapevolezza del momento presente
Spesso apro uno dei libri di Thich Nhat Hanh, che la mia dolce metà mi ha voluto regalare in un unico, indimenticabile e nutrito pacco dono, per leggere alcune frasi a caso.
Ogni volta, invariabilmente, la legge della sincronicità mi regala dei pensieri che in quel particolare momento sembrano fatti proprio per me.
Stavo pensando a come trasmettere un aspetto fondamentale di quello che è il processo del clutter clearing di cui ho parlato nel post precedente, quando gli occhi mi sono caduti su questo insegnamento che Thay (significa maestro, così viene chiamato in maniera affettuosa Thich Nhat Hanh) ripete spesso ai suoi allievi.
Potete essere felici in Leggi il resto di questo articolo »
Fare clutter clearing vuol dire semplificare
Oggi voglio intodurre un concetto a me molto caro, che in inglese viene semplificato in due sole parole: clutter clearing (si pronuncia clatter cliring).
Quando, nel mio ebook, ho parlato di come mantenere la macchina pulita e in ordine avevo in mente proprio questo processo estremamente concreto e pratico, ma di grande significato per la nostra vita nel momento in cui diventa un’abitudine.
Il clutter clearing può diventare un alleato che ci aiuta a semplificare e migliorare la nostra vita!
Ma che cosa significa precisamente clutter?
Clutter viene definito Leggi il resto di questo articolo »
